Mistero Buffo

MISTERO BUFFO

“Quando nel 1969 abbiamo messo in scena per la prima volta Mistero Buffo a Milano all’università Statale davanti a 3000 ragazzi alla fine ci fu un’esplosione festosa veramente sconvolgente ma i più felici eravamo io e Franca, insieme avevamo rovesciato un luogo comune invalicabile, volevamo dimostrare che nel nostro paese non esistono soltanto la poesia e la cultura aristocratica ma c’è anche quella popolare e testimonia un’autonoma e straordinaria vitalità.”

Dario Fo, Roma 2016

CULTURE DIMENTICATE DA FAR RIVIVERE

Penso sia giusto raccontare un poco la storia di Mistero Buffo, che ha creato tante polemiche. Dario ha cominciato a metterlo insieme intorno al 1963: ma ancora prima ha iniziato le ricerche, sia su testi sia nella tradizione orale; poi si è messo a tradurli, a riscriverli (molti erano in latino o in lingua provenzale), a riadattarli e a dar loro una chiave teatrale. L’idea iniziale era di allestire lo spettacolo impiegando gli attori della nostra compagnia: recitavamo allora al Teatro Manzoni La signora è da buttare. Ma a parte la difficoltà di recitare in quella astrusa lingua dei giullari padani, ci rendemmo conto ben presto che le giullarate non erano nate per essere recitate da più attori, in chiave di dialogo, ma “raccontate” da un solo attore, cioè appunto il giullare. Dario provò a leggere dei pezzi durante le assemblee, tanto dentro le fabbriche in lotta, che all’università: e la gente lo capiva dappertutto, veniva coinvolta. Sentivamo che con questo spettacolo nasceva una cosa importante. Finalmente, nel 1969, Dario lo mise in scena, debuttando in un paese vicino Milano, in una casa del Popolo, leggendolo, perché non aveva avuto il tempo di impararselo tutto a memoria (stava facendo la regia di due testi che recitavo io: Legami pure….e L’operaio conosce trecento parole…), e improvvisandolo in gran parte. La gente si entusiasmò, e, fina da quella prima rappresentazione, il dibattito sulla cultura popolare fu molto acceso. Poi, via via, Dario ha quadrato ritmi e tempi sul pubblico, ha cominciato a fare le presentazioni dei singoli pezzi, raccontando dove li aveva trovati, il significato del teatro popolare, cos’era la cultura popolare, il linguaggio popolare e il furto e la mistificazione che ne aveva fatto il potere da sempre. Man mano lo spettacolo si arricchiva di altri pezzi. Per esempio, una sera a Roma, nel giugno 1976, io ero in platea, al banco dei dischi e dei libri, e sento Dario recitare un pezzo completamente nuovo, d’acchito: perché quello che la gente non sa è che i pezzi di Mistero Buffo, Dario non li ha mai provati sul palcoscenico, a sala vuota, come è costume in tutto il teatro del mondo: no, lui li studia, mica tanto, poi va su, davanti alla gente, e si butta. Questo fatto, devo dire, continua a sbigottire anche me, che pure sono in teatro da quando sono nata. Certo Mistero Buffo è uno spettacolo straordinario: il fatto stesso che uno stia in scena due, tre, quattro, sei ore, non importa….e la gente insiste…e poi Dario è un generoso…Ed è veramente capitato (al Circo di Roma e in altri posti) di arrivare alle due di notte. Un pieno così di gente, un caldo tremendo, e lui sudato andava avanti a recitare, non so come gli reggessero la gola e le gambe. Ho dovuto letteralmente cacciar via la gente, dicendo “Andate a casa! Perché va a finire che muore qui, gli viene il coccolone! E’ sul palcoscenico dalle nove e mezza!” E oltre che spettacolo Mistero Buffo è anche giornale, perché nelle rappresentazioni entrano sempre i fatti di cronaca, la satira politica e di costume.

(Franca Rame in "La censura fallita" di Jean Chesnaux - 1977)

PROSSIMI APPUNTAMENTI

La Compagnia Teatrale Fo Rame vuole festeggiare, con una serie di eventi, quell’esplosione festosa che provocano le giullarate di Mistero Buffo e la straordinaria vitalità della cultura popolare che ha regalato a questo spettacolo il successo mondiale che oggi ci permette di celebrare i suoi primi 50 anni di carriera.

5 Agosto 2019
Alcatraz - Gubbio (PG)

Per continuare a festeggiare i primi 50 anni di Mistero Buffo gli attori Lucia Vasini e Mario Pirovano mettono in scena un'estratto dei propri spettacoli in occasione di Immaginazione Festival.

1° Ottobre 2019
CineTeatro Ariston - Sestri Levante (GE)

Esilarante, provocatorio, potente, attuale, epico, magistrale. Un classico che si è imposto al mondo. Torna a Sestri Levante in Prima Nazionale, a 50 anni esatti dal primo debutto, “Mistero Buffo” di Dario Fo e Franca Rame.

Dall'8 al 20 Ottobre 2019
Piccolo Teatro Grassi - Milano

Sul palco scenico del Piccolo, in occasione dei 50 anni dalla prima, ogni sera gli spettacoli saranno introdotti da protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo vicini a Dario Fo e Franca Rame.

21 Ottobre 2019
Teatro Sala Umberto - Roma

In occasione dei 50 anni dalla prima messa in scena il nuovo allestimento di "Mistero Buffo" sbarca a Roma. Alla Sala Umberto una giornata speciale intitolata "Roma per Dario Fo" tutta dedicata all'opera del Premio Nobel.

23 Novembre 2019
Auditorium Moscheri - Trambileno (TN)

Mistero Buffo è uno spettacolo che ha una storia particolare perché si basa sulla resurrezione di testi antichi della tradizione popolare, che erano andati perduti.

23 Novembre 2019
C.E.M. Il Maggiore - Verbania

Riproposto dal 1969 ad oggi in oltre 5000 allestimenti, in Italia e all'estero, arricchito di volta in volta da nuove e diverse giullarate, “Mistero Buffo” torna a calcare i palcoscenici grazie alla maestria di Mario Pirovano.

29 Novembre 2019
Teatro Astra - Bellaria (RN)

Uno spettacolo che celebra la figura della donna, uno spettacolo dedicato all’oggi, momento storico in cui il mondo non è mai stato così poco degli uomini.

6 Dicembre 2019
Teatro Dehon - Bologna

Grazie alla maestria di Lucia Vasini riportiamo in scena i monologhi recitati da Franca Rame che trovarono il loro posto all’interno della raccolta di giullarate che da 50 anni chiamiamo Mistero Buffo.

7 Marzo 2019
Maison Music - Rivoli (TO)

Le giullarate che compongono "Mistero Buffo" affrontano tematiche sempre attuali: il potere, l’ingiustizia, la fame, la ribellione, la ricerca di una vita degna da condividere gioiosamente.

Ancora non si è capito che soltanto nel divertimento, nella passione e nel ridere si ottiene una vera crescita culturale.

Dario Fo

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