Produzioni

Novità 2024-2026

GILBERTA CRISPINO

PARLIAMO DI DONNE


di Dario Fo e Franca Rame


Regia di e Mattea Fo e Donatella Massimilia

Tornano in scena i monologhi della raccolta “25 monologhi per una donna” di Franca Rame e Dario Fo. Tre monologhi, tre donne, tre storie.  L’attrice Gilberta Crispino riporta alcuni dei capisaldi dell’opera di Franca Rame e Dario Fo spesso dimenticati. 
La Mamma Fricchettona, ricco di umorismo ma anche di critica verso le ipocrisie della società, mette in luce come la libertà personale e l’autodeterminazione siano spesso ostacolate dalle aspettative sociali e dai ruoli di genere tradizionali. La “mamma fricchettona” è anche un personaggio che esprime la disillusione per le promesse non mantenute di quella rivoluzione culturale, ma che allo stesso tempo mantiene viva la speranza in un mondo più giusto e libero.
La puttana in manicomio, opera che denuncia la doppia oppressione subita dalle donne, sia come vittime di una società patriarcale che come soggetti emarginati e stigmatizzati dalla psichiatria. Franca Rame utilizza il monologo per sollevare questioni cruciali riguardanti i diritti umani e la dignità delle persone, richiamando l’attenzione del pubblico sulla necessità di un cambiamento sociale e culturale.
Abbiamo tutte la stessa storia, non è solo un atto teatrale, ma un appello alla consapevolezza collettiva e al cambiamento sociale, incarnando l’impegno di Rame e Fo nel denunciare le ingiustizie attraverso l’arte. Il monologo è una potente riflessione sulla condizione femminile, affronta tematiche di denuncia sociale, con un focus particolare sulla violenza di genere e le disuguaglianze strutturali, a sottolineare che, nonostante le differenze individuali, molte donne condividono storie simili di sofferenza e resistenza.

 

LUCIA VASINI

IL TEMPIO DEI MIRACOLI



Giullarate da Mistero Buffo

di Dario Fo e Franca Rame


Regia di Mattea Fo

Messo in scena per la prima volta nel 1969, Mistero Buffo è uno dei testi più celebri di Fo e Rame, una raccolta che comprende 21 monologhi incentrati su storie popolari e episodi biblici, reinterpretati con un linguaggio teatrale unico che mescola italiano, dialetti e grammelot.

Le giullarate di “Mistero Buffo” trattano temi come l’ingiustizia sociale, la corruzione e l’ipocrisia della chiesa e della politica. Ogni monologo è caratterizzato da una forte critica sociale e politica, mantenendo un tono ironico e satirico. Ancora oggi rappresentato in tutto il mondo, Mistero Buffo è un testo che ha influenzato numerosi artisti, Lucia Vasini oggi ne porta in scena una versione che vede protagoniste le giullarate che raccontano i miracoli di Gesù riscritti da Fo e Rame per il palcoscenico. Lo spettacolo “Il tempo dei Miracoli” è un collage di 3 giullarate tratte da Mistero Buffo, ad arricchire lo spettacolo, oltre ai prologhi originali,  anche alcuni estratti di interviste di Fo e Rame su Mistero Buffo e sul rapporto di Dario Fo con Dio e il Vangelo. La Compagnia Teatrale Fo Rame presenta una nuova produzione in collaborazione con il Teatro Gerolamo di Milano, con la regia di Mattea Fo.

JACOPO FO racconta

LE CANZONI DI DARIO FO



di e con JACOPO FO

e il Collettivo De Cristoforis

La Compagnia Fo Rame, in collaborazione con Coopuf, ha avviato un percorso di ricerca artistica alla riscoperta e valorizzazione della ricchissima produzione musicale di Dario Fo. Le sue molte collaborazioni con musicisti quali Fiorenzo Carpi, con altri parolieri quali Giorgio Strehler, o con cantautori come Enzo Jannacci, pongono la figura del grande drammaturgo quale fondamentale tassello della storia della canzone italiana. La ricerca del repertorio popolare, alimentata dalla vena creativa che rende vivo quel retaggio musicale al di là delle cristallizzazioni folkloristiche, costituisce un elemento imprescindibile della produzione artistica del “giullare” del Verbano. Jacopo Fo ripercorre, narrandole e cantandole, le tappe della ricerca musicale del padre, sostenuto dal lavoro di studio operato dagli artisti e dai musicisti di Coopuf.
“Jacopo Fo racconta le canzoni di Dario Fo” è una produzione nata all’interno di “Ciao Franca. Rassegna all’improvvisa”, organizzata dalla stessa Coopuf, in partenariato con il Comune di Varese, quale occasione per celebrare ed attualizzare la lezione artistica e civile di Franca Rame, che visse gli anni della giovinezza proprio nel quartiere di Biumo Inferiore, dove è stato presentato, in anteprima nazionale, lo spettacolo.La narrazione si innesta in un denso programma musicale che ripercorre le tappe fondamentali della ricerca musicale di Dario Fo.

Novità 2022-2023

PENSANDO FRANCA


a cura di Mattea Fo.


Con Valentina Lodovini, Lucia Vasini, Marina De Juli

Lo spettacolo racconta Franca Rame attraverso alcuni dei testi più significativi del suo teatro al femminile e nasce dalla collaborazione di quattro realtà del teatro italiano, unite per omaggiare la grande artista. In scena monologhi tratti da Tutta casa letto e chiesaSesso, si grazie tanto per gradireMistero Buffo e Il diario di Eva.

Una produzione Compagnia Teatrale Fo Rame in collaborazione con Infinito Produzioni , Corvino Produzioni e Associazione Verba Manent.

Lo spettacolo fa parte della rassegna di eventi “Un anno per Franca Rame”, promossa dalla Fondazione Dario Fo e Franca Rame per i 10 anni dalla scomparsa di Franca che ricorre il 29 maggio 2023.

HAI SANGUE ARABO, NERO E GIALLO E TI CREDI LOMBARDO

Solo chi non sa nulla del suo dna riesce ad essere razzista

di e con Jacopo FO

Il razzismo è fatica sprecata! Uno spettacolo che spiega perché temere di perdere la purezza della razza è assurdo. Uno spettacolo adatto a un momento come questo! La purezza della razza non è mai esistita. E le società fioriscono quando puntano sull’integrazione. I popoli che si uniscono e si fondono possono superare prove più ardue. L’integrazione è ricchezza! Prendi gli Stati Uniti d’America ad esempio, la nazione più multietnica del mondo. Mille linguaggi, mille culture, mille cibi, tutti i colori della pelle possibili! (il razzismo è un anacoluto mentale!)

GIULLARATE
con Lucia Vasini

50 anni fa debuttava «Mistero Buffo» di Franca Rame e Dario Fo. Uno spettacolo dalla storia particolare, basato sul ritrovamento di testi antichi della tradizione popolare che erano andati perduti. Oggi tornano in scena grazie alla maestria di Lucia Vasini i monologhi recitati da Franca Rame, che trovarono il loro posto all’interno della raccolta di «Giullarate», capolavoro del teatro italiano.

NOVITA' 2020-2021

IL MISTERO BUFFO DI DARIO E FRANCA

con Lucia Vasini e Mario Pirovano

I due attori portano in scena nuovamente il Mistero Buffo come un paso doble per ricordare ancora la grandezza del teatro di Dario Fo e Franca Rame e farlo rivivere oggi. Per questa occasione viene presentato al pubblico un allestimento nuovo, volto a rendere omaggio agli autori dello spettacolo, a festeggiare la grandezza di questo testo, cercando di rileggerlo in una chiave che lo trasporti ai giorni nostri, usando come mezzo la meravigliosa invenzione dei prologhi che Dario Fo inseriva prima dell’inizio dei monologhi scelti.

ECOLOGIA, FOLLIA E DINTORNI 

di Jacopo Fo

Contro la guerra, contro l’inquinamento, contro la noia, puoi fare subito una cosa concreta e ottenere immediatamente un risultato positivo. Basta un pizzico di volontà e tanta creatività!

Questo spettacolo vuole trasmettere un messaggio: la specie umana è il fattore principale dello stato attuale dell’ecosistema, se non ci diamo da fare nella direzione dell’applicabilità delle linee guida dello sviluppo sostenibile, ovvero economia delle risorse disponibili, la limitazione del consumo delle medesime, l’inquinamento continuerà a prendere delle proporzioni sempre più drastiche. La situazione è critica ma non è disperata. Ma servirebbero nuove idee, nuove energie, nuove strategie per salvare questa umanità che viaggia verso l’estinzione a velocità abissale. E anche i miei rapporti sentimentali avrebbero bisogno dell’intervento di una task force di autorità sovrannazionali di grande prestigio ed esperienza. Ma le migliori menti del pianeta hanno altro da fare che occuparsi della felicità e della sopravvivenza della specie umana e dell’ambiente, e quindi ci tocca risolverci i problemi da soli. Magari potremmo scoprire che quando la situazione è seria, l’unica soluzione è farla ridere. Le persone serie sono inaffidabili e hanno portato l’umanità sull’orlo della catastrofe. Riusciranno i comici a salvare il mondo? Molto improbabile. Ma non impossibile. Partendo dall’assunto che ogni individuo ha in sé le capacità e le potenzialità per vivere al meglio, il nostro obiettivo è quello di fare emergere queste capacità attraverso giochi ed esperimenti creativi e divertenti, per toccare immediatamente con mano quanto si va a comunicare. “Sposare” l’Ironia con la Scienza, al fine di trasmettere alle persone, e soprattutto alle nuove generazioni una certa sensibilizzazione ai temi ambientali, non rimanendo però sul teorico, ma promovendo veri e propri atteggiamenti eco-virtuosi, sperimentati e accertati come metodi innovativi che gravitano in piena sintonia con una vera e propria “economia del risparmio”. Inoltre, questa modalità di iniziativa culturale ed economica è proprio la nostra mission: usare la nostra capacità di informazione e di relazione per dare gambe concrete a una nuova concezione della vita. Lo facevamo 20 anni fa pubblicizzando e consociando piccoli produttori, centri culturali e terapeuti tanto più lo vogliamo fare oggi, in grande, usando tutto il peso della nostra esperienza in questo settore. Non c’è la separazione che si trova comunemente nel mercato dove chi informa e chi pubblicizza sono semplicemente persone pagate per farlo. Noi vogliamo farlo perché è il centro del nostro progetto. Solo se l’economia delle nuove tecnologie otterrà risultati eccellenti potremo arrivare a un miglioramento rapido delle condizioni ambientali e sociali del pianeta. 

Lo spettacolo è garantito esente da paccottiglia new age, next age, trash age. Niente poteri paranormali, guru, maestri onniscenti. 100% materia liquida, solida e gassosa.


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SESSO ZEN REMIX

di e con Jacopo Fo

L’autore Jacopo Fo prende ispirazione dai suoi spettacoli “Lo zen e l’arte di fare l’amore” e “Calzini sul comò, ti amo ma non li trovo” per dare vita a un nuovo testo esilarante che prende il nome di “Sesso zen remix”.

Uno spettacolo su come far impazzire le donne a letto (e gli uomini in piedi), su come si fa dalla A alla Z, su come funzionano le nuove posizioni amatorie e le antichissime tecniche tantriche. Farlo nella posizione del gatto, in quella del topo e in quella del gatto e del topo. Uno spettacolo che dà risposte a molte domande: Dov’è la clitoride? Dov’è il punto G? Dov’è che piace di più agli uomini?
Ma darà anche soluzioni su come rispondere alle tipiche domande a trabocchetto fatte dalle donne, tipo: “Ti sembro ingrassata?” Non sono domande, sono pistolettate alla schiena. Qualunque risposta dia l’uomo è sbagliata. Se lui dice di no, lei  risponde: ”Si vede che non mi guardi più!”. Se lui dice: “Sei ingrassata appena un pochino ma potresti fare un po’ di ginnastica e torni subito in forma” non è solo un uomo finito, ma gli amici del bar parleranno di lui al passato.
Se tu semplicemente non hai voglia di andare all’Ikea e glielo dici lei, semplicemente, ha una caduta del desiderio sessuale che supera la caduta del muro di Berlino. Se invece fai oscenamente finta di essere entusiasta dei tavolini di sequoia olandese daltonica, rifiniti con olio di coccinella australiana lei poi ti fa il famoso Sorriso Ikea.
Jacopo Fo sostiene di aver riscontrato miglioramenti drastici quando ha scoperto che è inutile essere sinceri, onesti e coerenti, trattare le donne da uomo a uomo.
E’ ormai risaputo che la vita potrebbe essere meravigliosa se non ci fossero disastri sentimentali. Non ci sarebbero neanche le guerre.
Jacopo Fo dichiara: “Sento di poter affrontare il tema dei rapporti tra uomini e donne, di fronte a una platea, solo perché, modestamente, nel settore patimenti amorosi strazianti, notti insonni, eiaculazione precoce, sono un’autorità internazionale.”
Questo comunque è uno spettacolo ottimista, che parla di amore e sesso, di sesso e amore, e di rapporti tra uomo e donna e di soluzioni e di problemi, non ci possono essere soluzioni senza problemi.

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NOVITA' 2019-2020

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MISTERO BUFFO PARTI FEMMINILI

di Franca Rame e Dario Fo

con Lucia Vasini

50 anni fa debuttava Mistero Buffo. Spettacolo che ha una storia particolare perché si basa sulla resurrezione di testi antichi della tradizione popolare, che erano andati perduti. Testi che venivano inventati dai giullari, attori girovaghi, spesso perseguitati dalle autorità. L’unica traccia rimasta dei canovacci di scena e dei testi di queste giullarate medievali sono alcuni racconti e le annotazioni di qualche scrivano appassionato di teatro. La carta a quel tempo era molto costosa e allora questi appunti venivano scritti sui bordi degli atti notarili. C’era poco spazio e quindi erano annotazioni sintetiche, con il titolo delle singole scene e poco più. Alla fine degli anni sessanta alcuni docenti universitari chiesero a Dario Fo se riusciva a capirci qualche cosa. Dario non sapeva cosa rispondere e si portò a casa questi testi per parlarne con Franca. Quando Franca Rame lesse le annotazioni medioevali si rese subito conto che si riferivano a situazioni teatrali che lei aveva recitato da ragazza, erano canovacci che contenevano l’indicazione di trame e dialoghi che facevano parte della tradizione della Commedia dell’Arte. Cercando, scrivendo e riscrivendo, dal minuzioso lavoro di Franca Rame e Dario Fo, nacque Mistero Buffo. Oggi riportiamo in scena, grazie alla maestria di Lucia Vasini, i monologhi recitati da Franca Rame.

Mistero Buffo Parti Femminili è uno spettacolo che celebra la figura della donna, uno spettacolo dedicato all’oggi, momento storico in cui il mondo non è mai stato così poco degli uomini.

La foto di Lucia Vasini usata in Locandina è di Lidia Bagnara. 

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COM'È ESSERE FIGLIO

DI FRANCA RAME E DARIO FO

di e con Jacopo Fo

Jacopo Fo raccoglie in un libro, che poi si fa spettacolo, una serie di racconti e ricordi per cercare di rispondere alla domanda che in assoluto gli è stata fatta più volte nel corso della sua vita: Com’è esser figlio di Franca Rame e Dario Fo? Ma anche…Com’è crescere con due genitori così? Cosa ti hanno lasciato? Cosa hai imparato? Tutte curiosità a cui cerchi di dare una risposta, quesiti che all’inizio di un’intervista sai già che ti verranno posti. In questo racconto Jacopo Fo cerca di portarci un po’ nel suo mondo di guitti e attori girovaghi, di affabulatori, di scenografi e disegnatori di favole che hanno sempre delle salde fondamenta nella storia del nostro paese.

“Quello che penso di poterti segnalare scrivendo questo racconto, è l’esistenza di alcuni meccanismi elementari che nella mia storia sono stati particolarmente importanti perché sono nato in una famiglia governata dagli estremi, da situazioni al limite della realtà, e ho visto cose che a non tutti capita di vedere. Quel che mi interessa raccontare è il punto di vista inusuale dal quale mi sono trovato a guardare. In effetti, in questo momento non ho esattamente la capacità di dare grandi consigli o di dire verità immense e universali. Scrivo per mettere in fila i fatti salienti e magari capirci qualche cosa, pensando contemporaneamente che una simile sfilata di eventi possa servire a qualcun altro che magari possa arrivare a sintetizzare qualche idea sensata su cosa stiamo qui a fare, vivi, e cosa potremmo fare di utile o quantomeno di gradevole.”

Fo Rame 2
Franca Rame Dario Fo MusAlab
Franca e Dario - teatro amore
jacopofo Lo zen e l'arte di far l'amore spettacolo CTFR

LO ZEN E L'ARTE DI FAR L'AMORE

di Jacopo Fo

Come far impazzire le donne a letto (e gli uomini in piedi). Come si fa dalla A all Z. Come si prende e come si mette. Come strapazzarlo coi muscoletti vaginali. Come frullarla più a lungo. Come funzionano le nuove posizioni amatorie e le antichissime tecniche tantriche. Farlo nella posizione del gatto, in quella del topo e in quella del gatto e del topo. Dov’è la clitoride. Dov’è il punto G. Dov’è che piace di più agli uomini.

Uno spettacolo sul sesso, perversioni, deviazioni e atti di libidine. Se siete uomini, dopo aver visto questo spettacolo, sarete più tosti di Mickey Rourke e Woody Allen messi insieme. Dopo che l’avrete vista gridare che la metropolitana di Mosca al Vostro confronto è flaccida, correrete per la strada di notte urlando: “Mamma, perché mi hai fatto così maschio?”. Se siete una donna state attente: questo spettacolo trasformerà la Vostra pisella in un’arma mortale, un paradiso terrestre, un luogo di delirio e di tempesta. Gli uomini non solo vi chiederanno il numero di telefono , ma vi telefoneranno pure. Vorranno sposarvi, vi vorranno erigere statue, vi vorranno Presidente della Repubblica o Papa. E se decidete di Vendervi potrete chiedere qualunque cifra.

L’Autore: ha sofferto in gioventù di eiaculazione precoce, acne e rachitismo. Saltuariamente colpito da impotenza, cistite e sdoppiamento della personalità, migliora la sua situazione quando incontra una sacerdotessa indiana che gli insegna i primi rudimenti dello Yoga tantrico. Dopodiché, intravedendo una via d’uscita, si lancia nello studio e soprattutto nella pratica. Prova di tutto, dalla macrobiotica afrodisiaca al Kung-Fu erotico. Si esercita molto da solo, visiona milioni di Film, romanzi, fotoromanzi e si dedica ad interviste sistematiche su argomenti scabrosi. Quando raggiunge i 33 anni non viene crocefisso nonostante lo faccia ormai come un Dio. Miracola centinaia di donne che finalmente si godono un rapporto sessuale. La voce si sparge e Lui è assediato. Il 24 luglio 1984 dichiara:”Non posso fare tutto da solo!”. Quindi si da all’insegnamento, insegna il sesso ai comunisti dalle pagine dell’Unità e poi inizia a girare il mondo tenendo corsi, conferenze e dimostrazioni pratiche. Ormai considerato da molti un vate dell’accoppiamento armonioso, vive in totale ascetismo sulle montagne dell’Himalaya. I maligni dicono che si sia in realtà infatuato della moglie dello Yeti (creatura molto meno pelosa).

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CALZINI SUL COMÒ, TI AMO MA NON LI TROVO

di Jacopo Fo

La vita potrebbe essere meravigliosa se non ci fossero disastri sentimentali. Non ci sarebbero neanche le guerre. Io mi sento di poter affrontare questo tema di fronte a una platea solo perché, modestamente, nel settore patimenti amorosi strazianti, notti insonni a piangere e a strapparsi i capelli e i peli delle ascelle, sono un’autorità internazionale. Non avete mai provato a strapparvi i peli delle ascelle per la disperazione? Dovreste provare, è un’esperienza. E in questo spettacolo ve lo dimostrerò. Ho delle cicatrici. Si, parecchie. E tutte zig zagate, perché così fa più male.Quando le hanno viste al pronto soccorso volevano farmi l’anestesia prima di ricucirmele. Ma io ho detto: “No. Il dolore fisico non è nulla.” Subito dopo hanno iniziato a ricucirmi ed ho iniziato a urlare e ho chiesto se sull’anestesia potevo ripensarci. Anzi gli ho chiesto se potevano darmi tutta l’anestesia che avevano. E magari lanciare anche un allarme regionale per requisire quella di altri ospedali. Comunque in questo spettacolo non mi occuperò del dolore. Piuttosto di quelle domande trabocchetto tipo: Ti sembro ingrassata? Non sono domande, sono pistolettate alla schiena. Qualunque risposta io ti dia sono un uomo morto. Se dico di no mi rispondi: ”Si vede che non mi guardi più!”Se dico: “Sei ingrassata appena un pochino ma potresti fare un po’ di ginnastica e torni subito in forma” sono un uomo finito e gli amici del bar parleranno di me al passato.Comunque parlerò anche delle soluzioni.Questo è uno spettacolo ottimista, in fin dei conti. Ad esempio io ho riscontrato miglioramenti drastici quando ho scoperto che è inutile essere sinceri, onesti e coerenti, trattare le donne da uomo a uomo. Se tu semplicemente non hai voglia di andare all’Ikea e glielo dici lei, semplicemente, ha una caduta del desiderio sessuale che supera la caduta del muro di Berlino. Se invece fai oscenamente finta di essere entusiasta dei tavolini di sequoia olandese daltonica, rifiniti con olio di coccinella australiana lei poi ti fa il famoso Sorriso Ikea. E vi posso giurare che è meglio della caduta delmuro di Berlino in tutti i sensi.

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Jacopo Fo

TI AMO MA IL TUO BRACCIO DESTRO MI FA SCHIFO, TAGLIATELO!

di Jacopo Fo

Sua stupidità Jacopo Fo, dopo aver svelato al mondo i segreti dell’anatomia sessuale e del Tantra dolce si occupa dell’altro grande mistero della vita: perché siamo così coglioni? La stupidità è congenita in tutti i bipedi e iscrive in un’unica categoria demenziale galline, struzzi e umani?
Jacopo Fo non si limita a raccontare in modo esilarante i suoi propri livelli di idiozia esperenziale, egli, seguace della filosofia del teorico della stupidità Carlo Maria Cipolla, giunge a creare una mappa storico etnica dell’imbecillità umana.
Ma prima che la platea scoppi in lacrime il giovane Fo dimostra, coinvolgendo gli spettatori in esperimenti sonori energetici, che esiste la possibilità di utilizzare vantaggiosamente la stupidità.
In pochi minuti tutti scoprono di saper emettere suoni celestiali di impressionante armonia e vengono distribuite senza sovraprezzo sul biglietto iniziazioni in antiche tecniche pranoterapeutiche che il Fo ha appreso nei 20 anni trascorsi nell’unico monastero al mondo dotato di un ristorante a 5 stelle: la Libera Università di Alcatraz.
Questo non è il solito spettacolo di Cabaret, questo è il più grande evento sciamanico dopo l’apertura delle acque del Mar Rosso.
Quando la gente dopo 2 ore se ne torna a casa parla simultaneamente nuove lingue, sente odori sconosciuti e balla il Rock & Roll in un modo tale che la vita la vedi, la senti, la tocchi.
Se decidete di portare questo spettacolo nella Vostra città guadagnerete un mucchio di soldi ma non andate a vederlo: la Vostra vita ne resterebbe sconvolta. P.S.
Lo spettacolo è garantito esente da paccottiglia new age, next age, trash age. Niente poteri paranormali, guru, maestri onniscenti. 100% materia liquida, solida e gassosa.

GESÙ ERA UN PROFUGO SIRIANO

di Jacopo Fo

San Giuseppe e la Madonna dovettero fuggire in Egitto per salvare il piccolo Gesù dalla furia sterminatrice di Erode. Per loro fortuna non incontrarono reticolati e guardie di confine né ebbero problemi con i permessi di soggiorno. E non affrontarono neppure il problema del colore della loro pelle perché gli egiziani erano piuttosto scuri come loro… Sì, perché Gesù non era biondo con gli occhi azzurri… Gli ebrei a quei tempi erano mediamente più scuri di Obama, alcuni addirittura neri!
Oggi le persone che cercano rifugio in Europa dalle guerre devono affrontare ogni sorta di pericolo. Forse noi fortunati abitanti dei paesi ricchi dovremmo fare di più per questi popoli. C’è un razzismo strisciante verso questi extracomunitari, un razzismo che spesso non è neanche tanto strisciante.
Sono diversi da noi? Sono ignoranti? Sono incivili? Forse la scuola avrebbe dovuto insegnarci un po’ di più sui popoli mediorientali, ad esempio che il Burka non c’entra niente con l’Islam e che la Bibbia tratta molto peggio le donne del Corano.
Il teorema di Pitagora era noto ai sumeri mille anni prima della nascita di Pitagora, nel Medio Evo i sapienti europei studiavano medicina, matematica e astronomia sui testi arabi. Adamo ed Eva, gli inventori dell’agricoltura, i primi faraoni e i primi imperatori cinesi erano neri. Erano neri Esopo, Annibale e i primi navigatori che raggiunsero l’America. 
Questo spettacolo racconta storie di extracomunitari che hanno dato ai bianchi, lezioni scientifiche, militari e umane. E in questo momento di grandi crisi economica e culturale sarebbe forse il caso di farci una domanda: nella foga di conquistare il mondo ci siamo persi qualche cosa? Ed esiste un modo di pensare extracomunitario che per fortuna non si è estinto ed ora potrebbe esserci
necessario come l’acqua. Nell’Africa nera c’è un detto che dice: i bianchi hanno gli orologi, noi abbiamo il tempo!

Eventi e Spettacoli

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